L’Art. 272 del D.Lgs. 152/06 delega alle Regioni (e, dove previsto dalle leggi regionali, alle Province) l’adozione delle autorizzazioni di carattere generale (ACG o AVG) per le attività in deroga. Questo significa che la stessa lavorazione — ad esempio la saldatura MIG/MAG con 30 kg/anno di filo — può avere limiti, soglie, prescrizioni e frequenze di controllo diversi a seconda della regione e, in alcuni casi, della provincia in cui si opera.
Questo capitolo copre tutte le regioni e le province autonome italiane, con approfondimenti sui territori più industrializzati e sui settori trattati dalla Wiki: saldatura, lavorazioni meccaniche, verniciatura.
Le normative regionali cambiano frequentemente: le informazioni in questo capitolo sono aggiornate ad agosto 2026. Le regioni aggiornano periodicamente i propri allegati tecnici e le prescrizioni autorizzative. Prima di presentare una domanda di adesione o di progettare un impianto, verificare sempre la versione vigente degli allegati tecnici sul sito della regione o della provincia competente.
L’Art. 272 prevede due regimi semplificati: il comma 2 (attività elencate nella Parte II dell’Allegato IV alla Parte V: saldatura, verniciatura, lavorazioni meccaniche, panificazione, ecc.) per le quali le autorità competenti devono adottare autorizzazioni generali, e il comma 3, che disciplina il procedimento di adesione e consente di estendere il regime semplificato ad altre attività. La durata decorre dalla data di adesione ed è tipicamente di 10 o 15 anni a seconda del provvedimento; le domande di adesione relative a modifiche non azzerano il termine.
Il gestore presenta domanda tramite il SUAP almeno 45 giorni prima dell’avvio. Decorsi i 45 giorni senza diniego, l’autorizzazione è efficace. Le prescrizioni tecniche (limiti, abbattitori, manutenzione, controlli) sono definite negli allegati tecnici adottati da ciascuna autorità, che variano significativamente da territorio a territorio. Il comma 4 esclude dal regime semplificato i cicli che impiegano sostanze con indicazioni di pericolo H350, H340, H350i, H360D, H360F, H360FD, H360Df, H360Fd o SVHC.
Se la tua regione non ha adottato l’ACG per la tua attività: in assenza di un’autorizzazione generale regionale trovano applicazione le autorizzazioni generali statali riportate nell’Allegato I al DPR 59/2013 (regolamento AUA), oppure resta la via ordinaria dell’Art. 269. Attenzione: la Cassazione (sent. 43148/2012) ha chiarito che l’assenza dell’ACG non esonera dall’obbligo di autorizzazione — esercire senza titolo è sanzionato penalmente in ogni caso.
La LR 24/2006 attribuisce il rilascio alle Province (Regione detta le direttive). La disciplina generale delle attività in deroga è nella DGR XI/983 dell’11 dicembre 2018 (che ha portato la durata a 15 anni e introdotto la trasmissione degli autocontrolli tramite l’applicativo AIDA di ARPA Lombardia); la DGR 982/2018 disciplina le attività scarsamente rilevanti del comma 1. Il DDUO 7082 del 9 maggio 2024 ha aggiornato tutti gli allegati tecnici (dal n. 2 al n. 36) per accompagnare il rinnovo delle autorizzazioni presentate nel 2009. Le aziende con autorizzazione 2009 rinnovano presentando domanda almeno 45 giorni prima della scadenza, aderendo ai nuovi allegati.
I tre allegati più rilevanti per i sistemi di aspirazione:
Allegato 30 – Saldatura
Limiti emissivi: polveri 10 mg/Nm³, Cr/Ni/Cd/Co/Pb 0,1 mg/Nm³, Sn 2 mg/Nm³ (invariati). Soglia esonero analisi: sotto 50 kg/anno di materiale di apporto (invariata). Novità 2024: aggiunta esplicita delle fasi C (saldatura ad onda) e D (saldatura manuale con lega di stagno) per l’elettronica, con prescrizioni COV specifiche per la saldatura ad onda. Frequenza controlli: biennale (era annuale). Dati su AUA POINT.
Allegato 32 – Lavorazioni meccaniche
Limiti: polveri/nebbie oleose 10 mg/Nm³, IPA 0,01 mg/Nm³, silice 3 mg/Nm³ (invariati). Novità 2024: il ricircolo con filtro bordo macchina è ammesso esplicitamente (Sezione B), a condizione di pretrattamento + filtro finale UNI EN 1822 + pressostato + manutenzione annuale. Le emissioni diffuse (Sezione C) sono regolamentate con formula F ≤ k × Ftmax. Frequenza: annuale se olio da 4.000 kg/anno in su, biennale sotto.
Allegato 33 – Verniciatura plastica e vetroresina
Limite COV: 100 mg/Nm³ (era 50 nel vecchio allegato) ma con bilancio di massa a scaglioni obbligatorio. Polveri di spruzzatura: 3 mg/Nm³. Soglia esonero: COV sotto 0,5 t/anno. Soglia di consumo massimo: 5 t/anno di solventi.
Novità trasversale Lombardia 2024: divieto H350/H340/H360. Il punto 19 di tutti gli allegati aggiornati vieta l’utilizzo di sostanze o miscele con indicazioni di pericolo H350, H340, H350i, H360D, H360F, H360FD, H360Df, H360Fd e SVHC nelle fasi e nei cicli da cui si originano emissioni in atmosfera. Questo impatta potenzialmente le leghe Sn/Pb (piombo = H360Df). Verificare le SDS di tutti i prodotti utilizzati.
Riferimento: DGR 2236/2009 + DGR 1769/2010 e integrazioni successive (DGR 335/2011, DGR 1498/2011 con la direttiva alle province per l’esercizio omogeneo). Autorità competente: ARPAE. Rinnovi decennali.
Saldatura: limite polveri 5 mg/Nm³ (la metà della Lombardia). Efficienza di captazione minima 90%. Per la saldatura è disponibile la procedura di adesione con allegati tecnici regionali dedicati.
COV: le emissioni di COV (verniciatura con solventi) sono in larga parte escluse dal regime generale e richiedono autorizzazione ordinaria Art. 269 (obbligo Art. 275). Questo è più restrittivo della Lombardia.
Ricircolo: la Regione ha pubblicato nel 1991 le Schede tecniche n. 1 (“Il ricircolo dell’aria”) e n. 2 (“Impianti di ventilazione nelle operazioni di saldatura”), che restano il riferimento tecnico più organico in Italia sulle condizioni di ammissibilità del ricircolo (13 condizioni, divieti assoluti per cancerogeni e fuori stagione di riscaldamento, cfr. Cap. 3 sez. 3.5.2).
Riferimento: DD 189/2011 (lavorazioni, trattamento, rivestimento di materiali vari), DD 753/2022 rettificata dalla DD 180/2025 (combustione), DD 404/2024 (inerti, lapidei). Il Piemonte non ha un sistema di allegati numerati come la Lombardia: utilizza ACG per macro-categorie di attività.
Piani mirati di prevenzione: l’ASL CN2 (Verduno, novembre 2023) ha pubblicato lo schema decisionale per la verifica della velocità di captazione nelle cappe di aspirazione per saldatura, basato su ISO 21904 e ACGIH (già integrato nei Cap. 5 e 12 della Wiki). È un riferimento nazionale per le verifiche in campo.
Dal 1° gennaio 2026: nuova procedura di adesione tramite il portale “Servizionline” della Regione Piemonte.
Il Veneto è il caso più particolare d’Italia: la LR 33/1985 (art. 58) delega alle Province e alla Città Metropolitana di Venezia il rilascio delle autorizzazioni alle emissioni. Ogni provincia adotta quindi le proprie autorizzazioni di carattere generale, con allegati tecnici, soglie e prescrizioni che possono variare da territorio a territorio. La durata dell’adesione è di 10 anni. Restano regionali solo alcune ACG trasversali: con la LR 16/2023 e il DDR 154/2023 la Regione ha disciplinato ad esempio i gruppi elettrogeni di emergenza sotto le 200 ore/anno (art. 272 comma 3).
Chi opera in Veneto deve quindi ragionare per provincia. Di seguito i riferimenti principali per i settori della Wiki.
Autorizzazione di carattere generale per impianti e attività in deroga ex art. 272 commi 2 e 3, rinnovata con determinazione n. 1302/2023 (efficace fino al 5 agosto 2038). Sei categorie di lavorazioni: lavorazioni meccaniche, pulizia meccanica, saldatura, trattamenti di finitura, trattamenti termici, tornitura con olio oltre 500 kg/anno. Messa in esercizio: comunicazione tramite SUAP con 15 giorni di anticipo, mai prima di 45 giorni dalla domanda; messa a regime entro 30 giorni; primo autocontrollo nei primi 10 giorni a regime.
ACG 2023 con Allegato A che copre le sei categorie tipiche. Prescrizioni notevoli: per le lavorazioni meccaniche è ammesso il ricircolo con sistemi bordo macchina purché dotati di pretrattamento e filtro finale ad alta efficienza UNI EN 1822 con controllo di funzionalità, documentando la richiesta allo SPISAL per il mantenimento delle emissioni diffuse in ambiente; autocontrollo annuale se le materie prime lavorate superano 2.000 kg/giorno. Per la verniciatura: fino a 10 kg/giorno di prodotti nessun controllo analitico, oltre 50 kg/giorno verifica annuale; in alternativa all’analisi COV è ammesso il bilancio di massa.
Autorizzazione generale “generica” con allegato tecnico delle attività ammesse; validità prorogata con determina n. 462 del 12/05/2021. I controlli sul territorio sono affidati ad ARPAV. La domanda di adesione è preventiva, tramite SUAP.
La Provincia di Treviso ha proprie ACG per le attività dell’art. 272 comma 2 (ad esempio, per la vetroresina il limite è espresso come 50 mgC/m³ di carbonio organico totale sulle fasi con solventi). La Città Metropolitana di Venezia gestisce la procedura semplificata per le attività in deroga, ampliata a suo tempo con DGRV 1299/2012 (zootecnico e lavorazioni meccaniche con olio oltre 500 kg/anno). Belluno e Rovigo adottano ACG provinciali analoghe: verificare sempre modulistica e allegati della provincia specifica.
In pratica – stesso capannone, provincia diversa, regole diverse: un’officina con molatura e saldatura che si trasferisce da Vicenza a Verona resta in Veneto ma cambia autorizzazione: soglie di autocontrollo, modulistica e prescrizioni sul ricircolo possono differire. Il trasferimento di stabilimento richiede una nuova adesione all’ACG della provincia di destinazione.
Riferimento: DGRT 808/2024 + DD 18466/2024 (efficaci dal 16 settembre 2024). La Toscana ha ampliato significativamente il regime delle autorizzazioni generali nel 2024.
Novità 2024: aggiunta di nuove categorie: pulizia meccanica/asportazione di materiale su metalli, lavorazioni meccaniche dei metalli con olio da 500 kg/anno in su, verniciatura di vetroresina e plastica (fino a 50 kg/giorno), carrozzerie (fino a 20 kg/giorno). Prima del 2024 molte di queste attività richiedevano l’autorizzazione ordinaria.
Allegati tecnici: A (combustione), B (lavorazioni meccaniche + pulizia meccanica), C (conciario), D (carrozzerie), E (verniciatura metalli/vetro + vetroresina/plastica).
Riferimento: DGR 776/2008 + DGR 362/2011. Numerazione degli allegati analoga alla Lombardia (30 saldatura, 32 lavorazioni meccaniche, 33 verniciatura). ACG rilasciate da Province e Città Metropolitana. Durata: 15 anni (Roma) o 10 anni (altre province). I rinnovi delle autorizzazioni 2008-2009 sono in corso. La Città Metropolitana di Roma Capitale ha adottato proprie ACG per le lavorazioni meccaniche con olio da 500 kg/anno in su.
Autorità competente: la Regione, tramite lo Sportello unico degli enti locali (SUEL). Le autorizzazioni generali sono rilasciate ai sensi della DGR 1430/2013; per agevolare le istanze la Regione ha predisposto con ARPA VdA relazioni-tipo per le attività più diffuse, tra cui saldatura, verniciatura di vetro o metalli, lavorazione e verniciatura del legno e carrozzerie.
Autorità competente: la Regione (LR 12/2017). Impianto base: DGR 1260/2010 (rinnovo delle autorizzazioni generali, con allegati per categoria), integrata da DGR 537/2011, 1420/2011, 984-985/2012. Nota di settore interessante per la Wiki: con DGR 1154/2018 e DGR 388/2019 la Liguria ha adottato un’autorizzazione generale specifica per la verniciatura a pennello e rullo nei piccoli cantieri navali — conferma istituzionale che anche pennello e rullo sono una lavorazione con emissioni da presidiare (cfr. Cap. 7 sez. 7.5.5).
Con deliberazione della Giunta provinciale n. 1960 del 19 novembre 2021 sono state rinnovate le autorizzazioni in via generale: moduli AVG numerati per attività, tra cui AVG2 (verniciatura, sgrassaggio e incollaggio), AVG11 (saldatura), AVG15 (lavorazioni metalliche su metalli) e AVG16 (tempra). Adesione con Modulo C + moduli specifici; le attività fuori elenco seguono l’autorizzazione ordinaria nell’ambito dell’Autorizzazione unica territoriale (AUT).
Bolzano ha un sistema autonomo fondato sulla legge provinciale sulla qualità dell’aria (LP 16 marzo 2000, n. 8, con allegati A, B e C aggiornati da ultimo con DGP 141/2019): gli impianti dell’allegato C sono considerati a inquinamento poco significativo, quelli dell’allegato B richiedono l’autorizzazione provinciale alle emissioni (istanza tramite la rete civica). Chi opera in Alto Adige deve fare riferimento all’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima, non agli allegati statali.
Dopo la soppressione delle province, la competenza è regionale. Con DGR 203 del 3 febbraio 2023 e decreto direttoriale 5892/2023 la Regione ha approvato le nuove autorizzazioni generali con relativi allegati tecnici, sostituendo progressivamente quelle delle ex province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine: le vecchie adesioni restano efficaci per 15 anni dalla data di adesione. Domande tramite SUAP; AUA facoltativa se l’attività è soggetta alla sola autorizzazione generale.
Sistema provinciale: le ACG sono adottate e rinnovate dalle singole province. Esempio: la Provincia di Macerata ha rinnovato le autorizzazioni generali con decreto del Presidente n. 212 del 31/10/2024 (elenco attività e modalità di adesione nell’Allegato 1). Ancona e le altre province mantengono modulistica propria; per le attività con solventi è richiesto il piano di gestione dei solventi con scadenza annuale al 30 giugno.
Autorità competente: la Regione, che sta adottando ACG per singole attività con determinazioni dirigenziali dedicate: DD 4146/2021 per lavorazioni meccaniche e saldatura, DD 4297/2021 per le carrozzerie (fino a 20 kg/giorno di prodotti vernicianti), e la serie del novembre 2023 (DD 12625, 12626 e collegate) per stampa, ceramiche artistiche e altre attività. Le adesioni alle precedenti ACG provinciali e regionali restano valide per 15 anni dalla data di adesione.
Autorità competente: la Regione (funzioni trasferite dalle province con LR 32/2015). ACG adottate con DGR 265/2018 (attività della Parte II dell’Allegato IV, con allegati per categoria), DGR 599/2018 (emissioni diffuse di cave e trattamento inerti + verniciatura di plastica) e DGR 117/2021 (medi impianti di combustione). Istanza tramite SUAP, nell’ambito AUA quando dovuta.
Autorità competente: la Regione, con prescrizioni generali e moduli di adesione (moduli A-D, edizione 2019) per le attività in deroga; la Provincia di Campobasso ha una propria ACG storica per le lavanderie a secco (det. 145/2016). Per le attività senza ACG regionale si applicano le autorizzazioni generali statali dell’Allegato I al DPR 59/2013.
Autorità competente: la Regione (uffici territoriali STAP Ecologia). ACG adottate con DGR 82/2012 e attuate con DD 166/2012; schede tecniche aggiornate con DD 591/2014 e DD 833/2014. Le PMI presentano l’adesione tramite il SUAP del comune; i controlli sono affidati ad ARPAC.
Schemi e allegati tecnici delle autorizzazioni generali approvati con DGR 1497/2002 (adeguati al D.Lgs. 152/06); il rilascio è provinciale (esempi: Foggia, Lecce) e la validità è di 10 anni dalla data di adesione. È in uso la procedura AUA quando l’attività è soggetta ad altri titoli.
Il rilascio avviene a livello provinciale (Potenza e Matera) nell’ambito della disciplina AUA; le ACG adottate localmente coprono un numero limitato di attività. In assenza di ACG per l’attività specifica valgono le autorizzazioni generali statali dell’Allegato I al DPR 59/2013 o la via ordinaria: verificare sempre con la provincia competente prima di progettare.
La Calabria ha adottato la modulistica unificata nazionale e gestisce le pratiche tramite il portale CalabriaSUAP: l’adesione all’autorizzazione generale è facoltativa rispetto all’AUA solo se l’attività è soggetta esclusivamente a quel titolo; negli altri casi va richiesta all’interno del procedimento AUA.
Il rilascio è in capo alle Città metropolitane e ai Liberi consorzi comunali (ex province regionali); l’Assessorato Territorio e ambiente detta la disciplina con decreti assessoriali: DA 45/Gab del 1° aprile 2021 (modello di istanza di adesione ex art. 272 comma 3) e, per le analisi periodiche delle attività a ridotto inquinamento, DA 106/17 come modificato dal DA 175/Gab.
La LR 9/2006 conferisce alle province le competenze sulle autorizzazioni alle emissioni; le direttive regionali in materia (2009) stabiliscono che le ACG sono obbligatoriamente adottate dalle province per gli stabilimenti in deroga. L’autorizzazione ordinaria dura 15 anni con rinnovo da chiedere con un anno di anticipo; esempi di ACG provinciali: lavorazione di materiali lapidei (Sud Sardegna).
Le autorizzazioni generali non si limitano a fissare limiti: contengono la parte tecnologica operativa — quali sistemi di abbattimento sono ammessi, come vanno costruiti i punti di prelievo, quando e come si campiona. Il livello di dettaglio varia molto: la Lombardia ha il sistema più codificato d’Italia (le “schede impianti di abbattimento”), l’Emilia-Romagna e le province venete disciplinano nel dettaglio il ricircolo, mentre molti atti del Centro-Sud si fermano a prescrizioni generali. Questa sezione mette in fila ciò che vale ovunque e ciò che cambia per territorio, lungo i tre stadi della catena: captazione, filtrazione, emissione.
La prescrizione che apre praticamente ogni allegato tecnico regionale è la stessa: tutte le emissioni tecnicamente convogliabili devono essere presidiate da un idoneo sistema di aspirazione localizzato e inviate all’esterno dell’ambiente di lavoro (è il punto 1 delle prescrizioni generali degli allegati lombardi, ripreso in forma analoga dagli altri territori, e coincide con l’obbligo di aspirazione alla fonte dell’Art. 225 del D.Lgs. 81/08). La buona pratica progettuale — velocità di cattura per processo, geometria delle cappe, portate reali per torcia/braccio/banco — è nel Cap. 5; per la saldatura, lo schema decisionale ASL CN2 (soglia di conformità a partire da 0,35 m/s) è il riferimento di verifica in campo più usato dagli organi di controllo. Unica prescrizione regionale quantitativa sulla captazione: l’Emilia-Romagna richiede un’efficienza di captazione minima del 90% per la saldatura.
La Lombardia è l’unica regione ad avere un vero catalogo tecnologico: la DGR 13943 del 1° agosto 2003 (“Migliori tecnologie disponibili”) definisce, scheda per scheda, le caratteristiche costruttive e gestionali minime di ogni famiglia di abbattitori — velocità di attraversamento, strumentazione di controllo, manutenzioni. Ogni allegato tecnico del DDS 8213/DDUO 7082 elenca le sigle delle schede ammesse per ciascuna fase lavorativa: se l’impianto installato non è conforme alla scheda, l’adesione non è valida. Fuori Lombardia le schede non sono vincolanti, ma sono diventate il riferimento tecnico di fatto: presentarle in relazione tecnica è una buona pratica accettata ovunque.
| Inquinante da abbattere | Schede di riferimento | Tecnologia | Capitolo Wiki |
|---|---|---|---|
| Polveri e fumi secchi (saldatura, molatura) | D.MF.01 / D.MF.02 / D.MF.03; D.MM.01 | Filtri a tessuto, cartucce, pannelli; cicloni come prestadio | Cap. 4 e 6 |
| Nebbie oleose e COV altobollenti | DC.CF.01; DC.PE.01 / DC.PE.02 | Coalescenza; precipitatori elettrostatici | Cap. 10 |
| COV e solventi (concentrazioni basse-medie) | AC.RE.01 / AC.RE.02; AC.RI.01 | Carboni attivi a rigenerazione esterna o interna | Cap. 7 |
| COV ad alte concentrazioni | PC.T.01 / PC.T.02; PC.C.01 | Combustione termica tradizionale/rigenerativa; catalitica | Cap. 7 |
| Polveri e inquinanti solubili, gas | AU.ST.02 / AU.ST.03; AU.SV.01 | Scrubber a torre (anche a letti flottanti); venturi | Cap. 7 |
Le prescrizioni generali lombarde aggiungono due obblighi gestionali validi come buona pratica ovunque: tenere a disposizione le schede tecniche che attestano la conformità dell’abbattitore ai requisiti impiantistici (punto 13) e definire una procedura di gestione di guasti e malfunzionamenti (punto 3.2, cfr. Cap. 3 sez. 3.6 e Cap. 12).
Il punto in cui le regole tecnologiche divergono davvero è il ricircolo dell’aria filtrata in ambiente di lavoro. Tre territori lo disciplinano espressamente, con approcci diversi:
| Territorio | Ricircolo | Condizioni |
|---|---|---|
| Emilia-Romagna | Ammesso con forti condizioni | Schede tecniche 1991 n. 1 e 2: tredici condizioni, divieto assoluto per cancerogeni, ammesso di norma solo nella stagione di riscaldamento (cfr. Cap. 3 sez. 3.5.2) |
| Lombardia | Ammesso a bordo macchina (All. 32, ed. 2024) | Pretrattamento + filtro finale UNI EN 1822 + pressostato differenziale + manutenzione annuale documentata |
| Veneto (es. Vicenza) | Ammesso a bordo macchina | Pretrattamento + filtro alta efficienza UNI EN 1822 con controllo di funzionalità + richiesta documentata allo SPISAL per il mantenimento delle emissioni diffuse in ambiente |
| Altri territori | Da valutare caso per caso | In assenza di disciplina espressa: applicare come buona pratica le condizioni ER (mai per cancerogeni — quindi mai per fumi di saldatura di acciai inox o superfici cromate) e concordare con l’organo di controllo |
Anche qui il modello operativo più completo è quello degli allegati lombardi, ripreso in forma simile da molti atti: punti di prelievo idonei a valle dei presidi depurativi (e facoltativamente a monte, per verificarne l’efficienza), ubicati secondo la UNI EN 10169 e successive evoluzioni (oggi il riferimento per sezioni e siti di misura è la UNI EN 15259); accesso ai punti di prelievo a norma di sicurezza; punti di emissione chiaramente identificati con segnaletica; controlli eseguiti nelle condizioni di esercizio per cui l’impianto è dimensionato.
Sulle tempistiche, il modello lombardo prevede: primo ciclo di campionamento entro 20 giorni dalla messa a regime (condotto secondo il metodo UNICHIM 158/1988), esiti a Provincia, Comune e ARPA entro 60 giorni; verifiche successive periodiche (biennali per la saldatura dal 2024); bilanci di massa COV annuali da inviare entro il 31 marzo. Due semplificazioni utili: il monitoraggio in continuo con registrazione può sostituire l’analisi periodica, e chi ha più autorizzazioni può unificare le cadenze dei controlli previa comunicazione. Infine, buona pratica trasversale della Wiki: il rumore al punto di emissione va considerato già in progettazione (silenziatori, velocità di efflusso — cfr. Cap. 3 e Cap. 13), perché è il motivo più frequente di contestazioni post-installazione.
In pratica – progettare per il limite più severo: chi produce o installa impianti su più regioni ha una sola strategia robusta: dimensionare captazione e filtrazione sui requisiti più severi incontrati in questa guida (polveri 5 mg/Nm³ ed efficienza di captazione 90% dell’Emilia-Romagna, schede lombarde per la conformità costruttiva, EN 1822 per il ricircolo). Un impianto progettato così è “portabile”: cambia la modulistica, non la macchina.
Saldatura – limiti polveri e soglie a confronto
| Parametro | Lombardia | Emilia-Romagna | Piemonte | Veneto (per provincia) | Toscana |
|---|---|---|---|---|---|
| Polveri (mg/Nm³) | 10 | 5 | Macro-cat. (variabile) | Provinciale (variabile) | Da allegato specifico |
| Soglia esonero (mat. apporto) | Sotto 50 kg/anno | Variabile | Da ACG | Provinciale | Da allegato specifico |
| Efficienza captazione minima | Non specificata | 90% | Non specificata | Non specificata | Non specificata |
| Frequenza controlli | Biennale (2024) | Variabile | Da ACG | Provinciale | Da allegato specifico |
| Atto di riferimento | DDUO 7082/2024 | DGR 2236/2009 | DD 189/2011 | Det. provinciale | DGRT 808/2024 |

Chi rilascia l’autorizzazione generale, territorio per territorio

| Territorio | Autorità che rilascia | Atto principale vigente |
|---|---|---|
| Lombardia | Province (direttive regionali) | DGR 983/2018 + DDUO 7082/2024 |
| Piemonte | Regione (portale Servizionline dal 2026) | DD 189/2011 e ACG per macro-categorie |
| Valle d’Aosta | Regione (via SUEL) | DGR 1430/2013 |
| Liguria | Regione (LR 12/2017) | DGR 1260/2010 e s.m. |
| PA Trento | Provincia autonoma | DGP 1960/2021 (moduli AVG) |
| PA Bolzano | Provincia autonoma (sistema proprio) | LP 8/2000, all. A/B/C (DGP 141/2019) |
| Veneto | Province / CM Venezia (LR 33/1985) | ACG provinciali (VR det. 1302/2023, ecc.) |
| Friuli VG | Regione | DGR 203/2023 + DD 5892/2023 |
| Emilia-Romagna | ARPAE | DGR 2236/2009 + DGR 1498/2011 |
| Toscana | Regione | DGRT 808/2024 + DD 18466/2024 |
| Marche | Province | Atti provinciali (MC: DPP 212/2024) |
| Umbria | Regione | DD 4146/2021, DD 4297/2021 e serie 2023 |
| Lazio | Province / CM Roma Capitale | DGR 776/2008 + DGR 362/2011 |
| Abruzzo | Regione (LR 32/2015) | DGR 265/2018, 599/2018, 117/2021 |
| Molise | Regione | Prescrizioni generali + moduli 2019 |
| Campania | Regione (STAP territoriali) | DGR 82/2012 + DD 166/2012 |
| Puglia | Province | DGR 1497/2002 (adeguata al 152/06) |
| Basilicata | Province (ambito AUA) | ACG statali All. I DPR 59/2013 ove assenti |
| Calabria | Province (ambito AUA) | Modulistica unificata nazionale (CalabriaSUAP) |
| Sicilia | CM / Liberi consorzi comunali | DA 45/Gab 2021; DA 106/17 e 175/Gab |
| Sardegna | Province (LR 9/2006) | Direttive regionali emissioni (2009) |
I limiti cambiano da regione a regione, ma la fisica della filtrazione no: i depuratori SecureAir sono dimensionati per stare sotto i limiti più severi incontrati in questa guida (polveri 3-5 mg/Nm³, non solo 10). In fase di adesione a un’ACG, il nostro ufficio tecnico fornisce le schede degli impianti di abbattimento nel formato richiesto dagli allegati regionali (es. schede D.MF Lombardia) e i dati di efficienza per la relazione tecnica.
Per ogni lavorazione trattata in questa guida trovi i prodotti dedicati nei capitoli specifici: saldatura (Cap. 4), molatura (Cap. 6), verniciatura (Cap. 7), nebbie oleose (Cap. 10).
Questo capitolo fotografa il quadro ad agosto 2026. Gli atti citati vengono rinnovati, prorogati o sostituiti: la singola provincia può avere adottato un atto più recente di quello indicato. Prima di qualsiasi pratica, scaricare l’allegato tecnico vigente dal sito dell’autorità competente indicata in tabella 15.12.
Perché l’Art. 272 del D.Lgs. 152/06 delega alle autorità competenti l’adozione delle autorizzazioni generali, incluse le prescrizioni tecniche. Il decreto fissa i principi (aspirazione alla fonte, limiti generali nella Parte V Allegato I), ma le regioni possono stabilire limiti più restrittivi o prescrizioni aggiuntive. L’Emilia-Romagna, ad esempio, ha un limite polveri per la saldatura di 5 mg/Nm³ (metà della Lombardia).
No. Il DDUO 7082/2024 ha sostituito tutti gli allegati tecnici dal n. 2 al n. 36. Se la tua autorizzazione è stata presentata nel 2009, è in scadenza e devi rinnovare aderendo ai nuovi allegati. I limiti emissivi sono invariati, ma le prescrizioni (registro, AUA POINT, divieto H350, ricircolo ammesso per l’Allegato 32) sono cambiate.
Si applicano le autorizzazioni generali statali dell’Allegato I al DPR 59/2013, se l’attività vi rientra; altrimenti resta la via ordinaria dell’Art. 269 (di norma dentro l’AUA). Attenzione: l’assenza dell’ACG non è un esonero — esercire senza alcun titolo è sanzionato penalmente (Cass. 43148/2012).
Dipende dal provvedimento: 15 anni in Lombardia (DGR 983/2018) e in Friuli VG, 10 anni nelle province venete e in Puglia, 15 o 10 nel Lazio a seconda della provincia. Il termine decorre dalla data di adesione; le domande relative a modifiche non lo azzerano. Il rinnovo va chiesto almeno 45 giorni prima della scadenza.
Consulta il sito dell’autorità indicata nella tabella 15.12 (regione, provincia o città metropolitana a seconda del territorio) nella sezione dedicata alle emissioni in atmosfera o alle autorizzazioni ambientali. In caso di dubbio, contatta il SUAP del tuo comune o SecureAir per una consulenza tecnica gratuita.

Gli atti principali citati nel capitolo; l’elenco completo per territorio è nella tabella 15.12.
| Decreto/Delibera | Contenuto | Territorio |
|---|---|---|
| D.Lgs. 152/06 Art. 272 | Impianti e attività in deroga – quadro nazionale | Nazionale |
| DPR 59/2013 All. I | AUA + autorizzazioni generali statali suppletive | Nazionale |
| DDUO 7082/2024 | Allegati tecnici da 2 a 36 aggiornati | Lombardia |
| DGR 983/2018 | Disciplina attività in deroga, durata 15 anni | Lombardia |
| DGR 13943/2003 | Schede impianti di abbattimento (MTD) richiamate dagli allegati | Lombardia |
| DGR 2236/2009 + 1498/2011 | Autorizzazioni generali + direttiva alle province | Emilia-Romagna |
| DD 189/2011 | ACG lavorazioni, trattamento, rivestimento | Piemonte |
| Det. 1302/2023 | ACG provinciale (efficace fino al 2038) | Verona |
| ACG 2023 All. A | Sei categorie; ricircolo EN 1822; soglie verniciatura | Vicenza |
| DGR 203/2023 + DD 5892/2023 | Nuove autorizzazioni generali regionali | Friuli VG |
| DGP 1960/2021 | Moduli AVG per attività (AVG2, 11, 15, 16) | PA Trento |
| LP 8/2000 + DGP 141/2019 | Sistema provinciale qualità aria, all. A/B/C | PA Bolzano |
| DGR 1430/2013 | Autorizzazioni generali regionali | Valle d’Aosta |
| DGR 1260/2010 + 388/2019 | ACG per categoria; verniciatura pennello/rullo cantieri | Liguria |
| DGRT 808/2024 + DD 18466/2024 | Nuove ACG (all. A-E) | Toscana |
| DPP Macerata 212/2024 | Rinnovo ACG provinciali | Marche |
| DD 4146/2021 + 4297/2021 | ACG lavorazioni meccaniche/saldatura; carrozzerie | Umbria |
| DGR 776/2008 + 362/2011 | Allegati tecnici ACG | Lazio |
| DGR 265/2018 + 599/2018 + 117/2021 | ACG regionali per categoria | Abruzzo |
| DGR 82/2012 + DD 166/2012 | Adozione ACG regionali | Campania |
| DGR 1497/2002 | Schemi e allegati tecnici ACG | Puglia |
| DA 45/Gab 2021; DA 106/17-175/Gab | Modello adesione; analisi ridotto inquinamento | Sicilia |
| LR 9/2006 + Direttive 2009 | Competenze provinciali e direttive emissioni | Sardegna |
| Schede ER 1991 n. 1 e 2 | Ricircolo aria + ventilazione saldatura | Emilia-Romagna |
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